Immigrati, Card. Scola: “La Diocesi offre altre sei strutture”

di del 4 settembre, 2015

A fronte delle seriali ondate di immigrati che cercano rifugio e sostentamento nel nostro Paese e in Europa, la Diocesi di Milano, nella persona del Card. Angelo Scola, opta per l’accoglienza, in sinergia con la Caritas. Di fatto, dal canto suo, la Diocesi di Milano mette a disposizione altri 6 immobili – tra case e strutture – per un totale di 130 posti supplementari, che vanno dunque a incrementare i 781 già resi disponibili in passato. «L’idea – ha dettagliato Scola – è domandare ai parroci se hanno a disposizione dei luoghi, poi attraverso i loro responsabili riunire persone sensibili, spiegare di cosa si tratta, in modo che si possa spiegare poi a chi ha paura che non succede niente di strano: in un paese di 3 – 4 mila abitanti avere qualche gruppetto di ospiti non porta nessun tragico disagio». I progetti di accoglienza, inoltre, dureranno 24 mesi, salvo la possibilità di una proroga in caso di volontà concorde di tutte le parti o di interrompere prima del termine l’esperienza per sopraggiunte necessità.

28 sono i centri di accoglienza in tutta la Diocesi, gestiti dalle cooperative di Caritas Ambrosiana in convenzione con le Prefetture, per un numero complessivo di 456 posti. A tal riguardo, il Card. Scola ha postillato: «Caritas Ambrosiana si farà carico di tutte le responsabilità e della gestione concreta di questa accoglienza, sgravando le parrocchie. Alle comunità – ha aggiunto – è chiesto di lasciarsi provocare dai bisogni di questi nostri fratelli migranti: questi gesti di generosità sono occasioni preziose per esprimere nella pratica la dimensione culturale della fede che ci chiede di esprimere, in ogni gesto della nostra esistenza, gli stessi sentimenti di Cristo. Ringrazio chi già si è attivato in questi mesi».

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