Lecco, Card. Scola: “Veglia per il Lavoro”

di del 28 aprile, 2015

Questa sera, a Lecco, il Cardinale Angelo Scola celebrerà la “Veglia per il Lavoro”, in vista della festa del Primo Maggio – nata per ricordare i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori, ma anche per riflettere sul tema dell’occupazione che, in questi ultimi anni, è diventato davvero scottante. La Veglia si terrà alle 20.45, presso gli stabilimenti dell’ICAM, azienda produttrice di cioccolato di alta qualità, e il titolo è: “Perché nulla vada perduto (Gv 6,12). Le sfide del lavoro oggi”.

La scelta del luogo. Il Cardinale Scola ha scelto questa location per una duplice motivazione: in primo luogo, quella di trovare una location significativa in merito al lavoro in rapporto all’alimentazione e all’agricoltura; in secondo luogo, quella di uscire dalla città di Milano, dove, negli ultimi anni, è stato celebrato questo momento, per andare in altre zone della Diocesi.

I temi della Veglia. La Veglia, che si tiene a ridosso dell’inizio dell’Expo 2015, intreccerà i grandi temi dell’Esposizione Mondiale con alcune questioni inerenti il mondo del lavoro. Nella prima parte della Veglia si svilupperà la questione della disoccupazione e dell’emergenza alimentare originata dalla mancanza di reddito; nella seconda parte, si vedrà come le risorse esistenti possono trasformarsi in volano da cui ripartire, per rendere più “umana” la vita.

Il Cardinale Scola e Lecco. Il Cardinale è strettamente legato alla città lariana, ove ha frequentato il Liceo Classico “A. Manzoni”, e, dove, nel 1958, ha incontrato Don Luigi Giussani (Fondatore del Movimento Comunione e Liberazione, ndr), durante le celebrazioni della Settimana Santa. L’intera gioventù del Cardinale Scola – fino al 1967, anno di conseguimento della Laurea in Filosofia, all’Università Cattolica – è legata a lecco e a Milano.

Lecco, centro industriale e del cioccolato. La città lariana, chiusa tra il Lago di Lecco – ramo orientale del Lago di Como – e la montagna, è stata il principale centro industriale, dopo Brescia, dalla fine dell’Ottocento e per tutto il Novecento, in modo speciale, nel settore manifatturiero. Oggi, tra le svariate fabbriche, è rimasta l’ICAM, Industria Cioccolato affini Morbegnesi. L’azienda nasce verso la metà degli anni Quaranta, a Morbegno, in Valtellina, da un giovane imprenditore, Silvio Agostoni, con l’aiuto della moglie, Carolina Vanini. L’ICAM, peraltro, ha aiutato la repubblica Dominicana a diventare il più importante Paese al mondo per la produzione di cacao ed ha migliorato pure le condizioni di vita dei piccoli produttori locali.

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