Mons. Fisichella: “Ecco il Giubileo della Misericordia”

di del 6 maggio, 2015

«Anche alcuni carcerati festeggeranno il loro Anno Santo, in San Pietro, con Papa Francesco, il 6 novembre 2016». L’ha reso manifesto Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione – dicastero cui il Sommo Pontefice ha demandato l’organizzazione degli eventi giubilari – durante la Conferenza Stampa di Presentazione del Giubileo della Misericordia, che si aprirà l’8 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016.

Anno della Misericordia: un moto dello Spirito. «Durante una mia udienza privata con il Papa – ha rivelato Mons. Fisichella – in cui parlavamo di diverse cose riguardanti la Nuova Evangelizzazione, il Papa mi disse: “Quanto mi piacerebbe un Giubileo della Misericordia”. Da lì, è nato tutto quello che noi oggi sappiamo ed è un pensiero che io ritengo veramente un moto dello Spirito. Era il 29 di agosto…».

Dall’“Evangelii gaudium” alla “Misericordiae vultus”. «Nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium – ha acclarato Mons. Fisichella – un’espressione è sintomatica per cogliere il senso del Giubileo straordinario che è stato indetto lo scorso 11 aprile: “La Chiesa vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell’aver sperimentato l’infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva” (n. 249). È a partire da questo desiderio che bisogna rileggere la Bolla di Indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, dove il Papa delinea le finalità dell’Anno Santo. È bene ribadire – ha precisato l’arcivescovo Fisichella – che il Giubileo della Misericordia non è e non vuole essere il Grande Giubileo dell’Anno 2000. Ogni confronto, quindi, è privo di significato perché ogni Anno Santo porta con sé la sua peculiarità e finalità proprie».

L’apertura della Porta Santa e la storia dei Giubilei. «Viene offerta la possibilità di aprire la Porta Santa – Porta della Misericordia – anche nelle singole diocesi, in particolare nella Cattedrale o in una chiesa particolarmente significativa o in un Santuario di particolare importanza per i pellegrini. Inoltre – ha dettagliato Mons. Fisichella – si caratterizza per la scadenza dei 50 e dei 25 anni. Questo, invece, è un Giubileo tematico».

I “Missionari della Misericordia”: perdonare l’aborto. «Papa Francesco – ha esplicitato – darà loro il mandato il Mercoledì delle Ceneri (10 febbraio 2016), con la celebrazione in San Pietro. I missionari dovranno essere sacerdoti pazienti, capaci di comprendere i limiti degli uomini, ma pronti ad esprimere l’afflato del buon Pastore, nella loro predicazione e nella loro confessione. A patto che si manifesti l’esigenza di manifestare il perdono – ha precisato all’agenzia Ansa – anche l’aborto sarà perdonato». «L’aborto – ha dichiarato – è un peccato riservato come tale, perché il vescovo può già concedere di sua iniziativa la facoltà di perdono nelle diocesi, la concede normalmente al canonico penitenziere, e, a volte, l’allarga anche agli altri sacerdoti. In questo caso (l’Anno Santo, ndr), il Papa la dà anche ai missionari». Il perdono, dunque, sarà dunque concesso in confessione alla madre che ha compiuto l’aborto ma anche ai medici, gli operatori sanitari e chi ha collaborato a procurarlo.

Il logo: “Misericordiosi come il Padre” (Lc 6,36). «Il logo – opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik – si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il figlio che si carica sulle spalle l’uomo smarrito, recuperando un’immagine molto cara alla Chiesa antica, perché indica l’amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il Buon Pastore, con estrema misericordia, carica su di sé l’umanità, ma i suoi occhi si confondono con quelli dell’uomo. Cristo vede gli occhi di Adamo e questi con gli occhi di cristo. La scena – ha proseguito Mons. Fisichella – si colloca all’interno di una mandorla, anch’essa figura cara all’iconografia antica e medioevale, che richiama la compresenza delle due nature, divina ed umana, in Cristo. I tre ovali concentrici, di colore progressivamente più chiaro verso l’esterno, suggeriscono il movimento di Cristo che porta l’uomo fuori dalla notte del peccato e della morte. D’altra pare, la profondità del colore più scuro suggerisce anche l’imperscrutabilità dell’amore del Padre che tutto perdona.

Nel motto – tratto da Luca 6,36, “Misericordiosi come il Padre” –, si propone di vivere la misericordia sull’esempio del Padre che chiede di non giudicare e di non condannare, ma di perdonare e di donare amore e perdono senza misura».

Il calendario delle celebrazioni. Di seguito, ne elenchiamo alcune.
Martedì 8 dicembre 2015Solennità dell’Immacolata Concezione. Apertura della Porta Santa di San Pietro.
Martedì 2 febbraio 2016Festa della Presentazione del Signore e Giornata della vita Consacrata. Giubileo della Vita Consacrata e chiusura dell’Anno della Vita Consacrata.
Mercoledì 10 febbraio 2016Mercoledì delle Ceneri. Invio dei Missionari della Misericordia nella Basilica di San Pietro.
Lunedì 22 febbraio 2016Cattedra di San Pietro. Giubileo della Curia Romana.
Domenica 24 aprile 2016V Domenica di Pasqua. Giubileo dei ragazzi e ragazze (13 – 16 anni).
Domenica 29 maggio 2016Corpus Domini in Italia. Giubileo dei diaconi.
Venerdì 3 giugno 2016Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù. Giubileo dei sacerdoti.
Martedì 26 – domenica 31 luglio 2016 – Giubileo dei Giovani (Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia).
Domenica 25 settembre 2016 – Giubileo dei catechisti.
Domenica 6 novembre 2016 – Giubileo dei carcerati in San Pietro
Domenica 20 novembre 2016Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo. Chiusura della Porta Santa a San Pietro e conclusione del Giubileo della Misericordia.

Giubileo della Misericordia. La preghiera.

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: “Se tu conoscessi il dono di Dio!”.

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia: fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria. Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore: fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore e la tua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.

Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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