Test medicina, 6000 gli iscritti

di del 9 settembre, 2015

Sono quasi 3 milioni gli euro entrati nelle casse delle università pubbliche con le tasse di iscrizione ai test di accesso alle facoltà di Medicina e Chirurgia. Le prove che si tengono oggi sono uguali per tutti e la graduatoria è nazionale, ma la tassa per gli aspiranti camici bianchi varia da ateneo ad ateneo: a Milano Bicocca, ad esempio, svolgere il test costa 10 euro, a Napoli 100 euro. Secondo una stima di skuola.net, dunque, considerato che i candidati sono circa 57 mila per 9 mila posti, l’incasso per le università pubbliche ammonterebbe a poco meno di 3 milioni di euro.
Più economiche, dopo la Bicocca di Milano, le sarde Cagliari e Sassari (22 euro e 25 euro), e la veneta Padova (27 euro). Al di sotto la media, che si attesta intorno ai 50 euro a candidato per le università pubbliche, ci sono anche Tor Vergata di Roma e l’Università de L’Aquila, che chiedono 35 euro.
Ma che volto hanno questi 57mila candidati? Si tratta per lo più di aspiranti matricole al primo tentativo; uno su 7 invece ci riprova almeno per la seconda volta. Solo il 10% circa ha iniziato a studiare poco prima del test o da qualche settimana. Tutti gli altri sono sui libri da mesi. Addirittura, uno su 4 sostiene di allenarsi da circa un anno. Il metodo di studio? Tra libri e internet: se il 40% circa dichiara di preferire il cartaceo, il 37% si sposta sulle simulazioni online. Il 73% tenta il test per passione verso questo mestiere, il 18% è spinto da opportunità di carriera e di guadagno. Se va male, il piano B è riprovarci l’anno successivo: il 60% non mollerà la presa. E se circa uno su 3 proverà altre strade, il 5% tenterà la scorciatoia dell’università straniera.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *