VIII Incontro Mondiale delle Famiglie a Philadelphia

di del 26 giugno, 2015

Ieri, 25 giugno 2015, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede ha avuto luogo la Conferenza Stampa in preparazione all’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si svolgerà a Philadelphia, dal 22 al 27 settembre prossimo, sul tema: “L’amore è la nostra missione. La famiglia pienamente viva”. Sono intervenuti S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia; S.E. Mons. Charles Joseph Chaput, O.F.M. Cap., Arcivescovo di Philadelphia (Usa); S.E. Mons. John J. McIntyre, Vescovo ausiliare di Philadelphia; i coniugi Signori Dr. Jerry e Lucille Francesco, dell’Arcidiocesi di Philadelphia, sposati da cinquant’anni.

«La celebrazione dell’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie – ha introdotto Mons. Paglia – è un’occasione estremamente preziosa per mettere le famiglie al centro dell’attenzione della Chiesa e della società civile. È salutare e doveroso farlo». Spiegando il grande evento di Philadelphia, ha precisato che «in quelle intense giornate, potremo e dovremo anzitutto ascoltare le loro storie vere e concrete. Il loro racconto – ha esplicato – sarà un’occasione preziosa per godere dello spettacolo della bellezza dell’amore che cresce nella fedeltà e genera vita. Quest’ascolto – ha aggiunto – offrirà la possibilità di condividere le fatiche e le sofferenze delle famiglie di oggi».

Successivamente, il Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia ha reso noto che, siccome «la famiglia è patrimonio dell’umanità intera, abbiamo voluto una significativa presenza anche delle altre confessioni cristiane e delle principali tradizioni religiose mondiali». Ed ha anticipato un gesto che Papa Francesco, domenica 27 settembre farà: «Il Pontefice – ha svelato – consegnerà il Vangelo di Luca, la buona notizia della misericordia di Dio, che è Gesù, alle famiglie di grandi città dei cinque continenti».

Infine, la stretta relazione tra Philadelphia e il Sinodo di ottobre: «Il legame non è arrivato a caso – ha sottolineato Mons. Paglia – poiché tutte le famiglie devono portare una nuova primavera nelle famiglie. Lo ricordo: la pace del mondo non è un ruolo soltanto dei politici, ma anche delle famiglie».

Oltre ai ringraziamenti esporti dalle diverse Rappresentanze astanti, Mons. Chaput ha messo in rilievo alcune cifre: «11.821 persone – ha asserito – hanno già pagato la registrazione all’Incontro, di cui, 1148 sono giovani compresi tra i 6 e i 17 anni. Tanti sono i volontari, circa, 6100, tra i quali, 37 hanno 80 anni di età».

Naturalmente, anche la città si è mobilitata, fornendo mezzi, strutture, alloggi e sicurezza: «1600 persone – ha evidenziato Mons. Chaput – si sono iscritte al programma “Ospita una Famiglia”, per offrire la propria casa durante il meeting mondiale. Quanto ai sussidi economici – ha proseguito – è stato effettuato un grosso investimento, pari a 45 milioni di dollari, di cui 2 milioni sono stati investiti in sicurezza». Ma importante è la possibilità di usufruire di una Borsa di Studio: «Per accrescere la partecipazione – ha chiosato – abbiamo pensato a delle Borse di Studio da dare alle diocesi più povere, specialmente all’area geografica del Messico e dell’America Latina».

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