“Noi Expo”: il mensile della Chiesa all’Expo

di del 15 maggio, 2015

Noi Expo. È uscito ieri il primo numero del mensile ufficiale della Chiesa all’Esposizione Universale di Milano che sarà distribuito gratuitamente in 500mila copie ed è nato dalla collaborazione tra Avvenire e Famiglia Cristiana. «La nostra sfida in Expo è far capire ai visitatori ma anche ai soggetti che sono qui rappresentati, dai governi alle imprese, che il tema di questa esposizione può essere declinato a partire dal paradosso dell’abbondanza, delle differenze inaccettabili tra i paesi e all’interno dello stesso paese tra chi ha troppo e chi nulla, che non si può ignorare lo scandalo dello spreco denunciato con forza da Papa Francesco. Questa iniziativa editoriale ci aiuta ad affrontare questa sfida». Con queste parole, Luciano Gualzetti, Vice Commissario del Padiglione della Santa Sede e Responsabile Caritas in Expo, ha salutato il lancio di Noi Expo.
«A me fa un po’ male il racconto di chi rappresenta Expo solo come un problema. Ho un’altra percezione: vedo un’esperienza di popolo, gente che ha delle domande, o che vuole semplicemente passare qualche ora di sollievo. Noi Expo è anche questo racconto, un prodotto nuovo realizzato grazie a chi ci ha creduto», ha affermato Don Davide Milani, Responsabile della Comunicazione del Padiglione della Santa Sede in Expo 2015.

«Questa free press nasce per far capire che un’esposizione universale che ha al centro l’alimentazione non può risolversi in una mostra di cibi, ma deve andare al cuore dei problemi», ha asserito Don Antonio Sciortino, Direttore di Famiglia Cristiana. «In questi sei mesi – ha proseguito – noi vorremmo essere coscienza critica, vogliamo essere il pungolo perché i governi capiscano che non basta l’Expo, ma occorrono impegni concreti contro la fame nel mondo, come ci sollecita a fare Papa Francesco, da cui tutti attendiamo già a inizio giugno l’enciclica sul creato».

«Noi tendiamo a enfatizzare gli aspetti problematici, invece Expo è una grande occasione. Noi Expo vuole coglierla per dare cittadinanza mediatica a idee e percorsi possibili che sono già in corso e sono in contraddizione con il pensiero unico – ha sottolineato il Direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. Mettere insieme due forze vere del giornalismo italiano e un catalizzatore di energie come sono il Padiglione della Santa Sede e Caritas Internationalis, ci è parsa subito un’idea molto bella. In un’epoca in cui si predica la separazione dei mondi, c’è un luogo in cui i mondi s’incontrano».

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