Borse asiatiche ancora nella tempesta

All’indomani del lunedì nero con il tracollo delle borse asiatiche, e soprattutto di Shanghai -8,5%, che ha contagiato i listini del Vecchio continente e Wall Street, i mercati cercano di correre ai ripari per evitare che si riaffaccino i fantasmi e le cadute dei tempi del fallimento di Lehman Brothers che certificò l’inizio della lunghissima crisi economica.
Accelera Piazza Affari dopo 2 ore di scambi (Ftse Mib +3,09% a 21.082 punti) con l’intero paniere in rialzo a parte Mediaset (-0,4%). In evidenza Intesa Sanpaolo (+4,85%), Azimut (+4,56%), Bper (+4,04%) Buzzi (+4,1%) ed Stm (+4%). Bene anche Telecom (+3,95%), Unicredit (+3,49%) e le popolari Bpm (+2,37%) e Banco (+3,22%), insieme ad Mps (+2,97%). Acquisti su Luxottica (+3,15%), Eni (+2,51%) e Cnh (+2,58%), mentre tra i titoli a minor capitalizzazione fa il botto DelClima (+82,42%). Il titolo del produttore di condizionatori è passato di mano da De’ Longhi (+0,8%) ai giapponesi di Mitsubishi Electrico Corporation, che l’hanno pagato 4,44 euro per azione e lanceranno un’Opa, su cui scommette il mercato, che ha portato il prezzo di DelClima a 4,38 euro.

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