Card. Ravasi: Assisi (23 – 27 settembre), il “Cortile di Francesco”

di del 15 settembre, 2015

Dopo la grandiosa esperienza del 2012, il “Cortile dei Gentili” torna ad Assisi, dal 23 al 27 settembre 2015. Il tema scelto quest’anno è: “Cortile di Francesco”: Umanità, Dialogo fra credenti e non credenti”. A presentarlo è stato il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura – Dicastero promotore – in Sala Stampa Vaticana, avvalendosi della presenza di Padre Enzo Fortunato, Direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, e del Sig. Oliviero Toscani, fotografo laico.
50 incontri, 2 concerti e 80 relatori, tra cui, personalità politiche istituzionali, intellettuali, esponenti dell’arte e della cultura del calibro di Monica Maggioni (Presidente Rai), Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL), Maria Elena Boschi (Ministro Riforme Costituzionali e per i rapporti con il Parlamento), Stefania Giannini (Ministro dell’Istruzione), Roberta Pinotti (Ministro della Difesa), Vittorio Sgarbi (critico d’arte), Philippe Daverio (critico d’arte) e Santiago Calatrava (architetto, ingegnere e scultore spagnolo).

Collocato all’interno dell’antico Tempio di Gerusalemme, il “Cortile dei Gentili” era la sede del dialogo tra credenti e non credenti, «uno spazio aperto – ha dettagliato il Card. Ravasi –, ove gli sguardi di persone molto diverse tra loro – sia pure a distanza – s’incrociavano» e, alla fine, risultavano «simili tra loro». Al centro del dibattito, «dominerà la parola “Umanità”, nel suo duplice valore: da un lato, essa ci ricorda che noi tutti siamo figli di Adamo (in ebraico, ‘Adamah’, terra, suolo, colore giallastro; in greco, ‘Adam’, tutto l’universo), quindi membri della stessa famiglia, legati da una comune fraternità tra noi e con la terra che ci ospita e ci nutre; dall’altro, “umanità” significa carità, misericordia, compassione, tenerezza, virtù – ha evidenziato Ravasi – che dobbiamo far brillare di nuovo per convivere in serenità, l’uno accanto all’altro». Si chiamerà “Cortile di Francesco”, giacché – «Francesco è stato l’uomo che ha dialogato con tutti, col sultano d’Egitto, con i lebbrosi e col creato intero», ha specificato il Porporato.

Nel Cortile ci si confronterà su dignità umana, di male, di lavoro, di politica, «tutta declinata al femminile» – ha precisato il Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura –, di economia, giacché «vorremmo che proprio l’economia ritrovi ancora il suo vero senso originario, cioè di “nomos dell’oikos”, ovvero, di legge che regola la convivenza, e non soltanto la questione finanziaria, la questione dei mercati».

Poi, si darà parola alle arti, «che hanno il compito non di rappresentare la realtà, di raffigurare la realtà in sé ma il senso della realtà, l’invisibile che è nel visibile. Quindi, scavare nella profondità, andare oltre la pelle, oltre il derma, andare oltre la superficie».

Il Card. Ravasi ha concluso il suo intervento dando voce a Korad Adenauer, statista tedesco del secolo scorso, il quale ebbe a dire: «Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte».

Sig. Toscani: San Francesco, “rockstar” da fotografare. «Non so se sono credente o non credente, ma, certamente, andrò in Paradiso»: ha esordito così il Sig. Oliviero Toscani, fotografo laico, il quale ha svelato che «con mia sorpresa, quando ho contattato il Card. Ravasi, subito mi ha risposto». «San Francesco – ha poi acclarato – è stato cronista del suo tempo: egli portava per le strade del mondo un’immagine ancorata al Vangelo andando contro corrente. Oggi, potremmo dire una “rockstar” che cantava le bellezze della vita». Grande esperto di fotografia, ha chiosato il suo intervento strappando una promessa agli astanti: «Monterò uno studio, fotograferò tutti quelli che saranno ad Assisi. E, se passerà San Francesco, fotograferò anche lui! Non è detto che non ci sia… Comunque, forse, riusciremo a fotografare lo spirito di San Francesco, spero».

Il “Cortile”: note e partecipazione. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito. È possibile anche prenotarsi on-line tramite il sito www.sanfrancesco.org. L’evento, inoltre, è stato realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, in collaborazione con le Famiglie Francescane, la CEU e l’Associazione Oicos Riflessioni. Si avvale, infine, del contributo delle Ferrovie dello Stato, Enel e Bluecapital Corp.

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