F1, Vettel come Senna

E’ un trionfo a tinte rosse quello dell’Hungaroring. Sebastian Vettel, grazie a una partenza magica, conquista per la prima volta il Gran Premio di Ungheria. E peccato solo per Kimi Raikkonen, sfortunatissimo con la macchina che perde potenza quando è al secondo posto, perde terreno con la virtual safety car ed è costretto al ritiro.

Giornata disastrosa per le Mercedes: Hamilton parte malissimo (“Ho dormito male”, dirà dopo la corsa), si tocca con Ricciardo (non senza responsabilità) e finisce in fondo; Rosberg invece scalza Kimi in seconda posizione, ma poi fora toccandosi anche lui con l’australiano della Red Bull e perde ogni velleità di vittoria e di classifica. Virtualmente, a un certo punto della gara, il tedesco era leader iridato.

Il podio è completato dalle Red Bull: secondo finisce il russo Kvyat (primo podio in carriera) e terzo uno stoico Ricciardo, che beffa nel finale (dopo le noie ai box per il contatto con Rosberg) il 17enne Verstappen su Toro Rosso, scippandogli uno storico e incredibile podio.

Vettel raggiunge Airton Senna a quota 41 vittorie in carriera.

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