Grecia, scontri in piazza ad Atene

“Non credo a questo accordo ma siamo obbligati. Sono orgoglioso, perché abbiamo lottato per il nostro popolo. Abbiamo dato una lezione di dignità a tutto il mondo”. Parole chiare, quelle che il premier greco Alexis Tsipras pronuncia in Parlamento per il suo appello al voto sulle riforme concordate con i creditori. Il suo intervento arriva dopo la mezzanotte, il termine stabilito per il voto proprio con Ue, Bce e Fmi. Il termine, però, è spirato senza il voto.
Scontri in Piazza Syntagma, nel centro di Atene, tra lancio di molotov e lacrimogeni. Un gruppo, probabilmente di anarchici, con caschi, estintori e magliette nere ha fatto irruzione attorno alle 21 nella piazza con il lancio di bombe carta e petardi, ai quali la polizia ha risposto con i lacrimogeni. L’ordine è stato ristabilito in una ventina di minuti. Gli agenti hanno poi reso noto di aver effettuato circa 50 arresti

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