Incredibile successo per “Amy” che sbanca i botteghini inglesi

Sta segnando un record tra i documentari il docu-film sulla vita dell’amata cantante inglese Amy Winehouse, scomparsa tragicamente il 23 luglio del 2011, che in Gran Bretagna ha incassato 3.44 milioni di sterline diventando il secondo documentario più popolare di sempre dopo “Fahrenheit 9/11” di Michael Moore.
Il produttore James Gay-Rees ha dichiarato: “Il paese si è nuovamente innamorato di lei ed è soddisfacente aver contribuito a creare un quadro più completo di qualcuno che era molto frainteso quando era in vita. E ‘stato un enorme onore aver avuto la possibilità per raccontare la sua storia”.Il regista Asif Kapadia parlando all’NME del documentario ha detto che la rabbia gli cresceva dentro mentre realizzava il film e vorrebbe che anche il pubblico provasse questa rabbia.”La gente che guarda il film tende a sentirsi in colpa” dice Kapadia “Forse perché tutti di questa ragazza abbiamo pensato che fosse una bulletta e ridevamo di lei. Non abbiamo mai pensato a quello che potevamo fare per lei. Era una ragazza disturbata, eppure tutti: ogni comico, ogni conduttore televisivo l’hanno trattata senza nemmeno pensarci.”
Per vedere questo straordinario film in Italia dovremo aspettare Settembre, quando verrà proiettato nelle sale solo per tre giorni, il 15, 16 e 17.

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