Roger Daltrey: la sua autobiografia

di del 12 ottobre, 2017

Il libro non ha ancora un titolo, ma arriverà nelle librerie il prossimo autunno il libro di memorie di Roger Daltrey che dopo aver eluso per molto tempo le offerte di scriverle dichiara di sentirsi ormai pronto a metter nero su bianco le sue vicissitudini. Lo aveva raccontato in un’intervista alla rivista Rolling Stone dichiarando però che lo avrebbe pubblicato “… solo se sarà un buon libro” dato che le autobiografie rock lette finora lo hanno sempre annoiato.
La vita di Roger Daltrey è straordinaria sin dall’inizio: espulso dalla scuola in quanto ragazzo violento, la musica e gli Who divennero la sua salvezza. Diventando con loro la voce selvaggia e appassionata di una generazione.
Ne fu socio fondatore, quando ancora si chiamavano Detours di cui era il chitarrista e non ancora il cantante.
Dopo tre anni di lavoro trascorsi a valutare gli eventi della sua vita, finalmente noi leggeremo la narrazione completa e rivelatrice di una delle personalità più potenti della storia del rock.
Grande attesa per il racconto degli eventi del 23 agosto 1967 che sono entrati nella mitologia del rock per ciò che è successo all’Holiday Inn la sera del compleanno di Keith Moon quando durante i festeggiamenti molto sopra le righe all’arrivo della polizia. Keith, tenta di lasciare la festa su una Lincoln Continental ma, non si sa come, l’auto lascia il parcheggio e finisce dritta in piscina. La casa discografica rifonderà tutti i danni, ma la catena Holiday Inn bandirà per sempre gli Who dai propri alberghi.
Gli Who hanno appena concluso il tour 2017. I loro piani futuri non sono chiari anche se Daltrey che pare stia lavorando al suo primo album solista dopo “Rocks in the head“, datato 1992. Ha annunciato l’inizio di un tour nei cui concerti mescolerà successi degli Who, con brani meno noti della discografia della band e canzoni del proprio repertorio da solista. Sul palco con lui ci saranno il chitarrista Simon Townshend, il bassista Jon Button, il batterista Scott Devours e i tastieristi Loren Gold e Frank Simes.

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