“Mafia Capitale”, Mons. Galantino: «50mila volte peccato»

di del 5 giugno, 2015

Durissime le affermazioni del Segretario Generale della Cei, Mons. Nunzio Galantino, e del Direttore Generale della Fondazione Migrantes (Organismo Pastorale della Cei), Mons. Giancarlo Perego, nell’ambito di “Mafia Capitale”. Il primo, intervistato da Tv2000, ha dichiarato: «Questa gente vede negli immigrati solo povera gente da sfruttare, numeri su cui lucrare e con cui fare i propri comodi, e questo non è solo peccato, 50mila volte più peccato, ma è anche un gesto d’inciviltà». Ciò – ha precisato nell’intervista – «non significa metterci contro qualcuno, ma scegliere di metterci accanto a storie, persone, sogni e desideri veri, purtroppo sporcati dall’egoismo delle nazioni e da gente che, anche qui in Italia, parla solo alla pancia».

Mons. Perego, parimenti, ha esplicitato la sua posizione esprimendo come siano stati «calpestati i diritti fondamentali delle persone più deboli», chiedendo, alla Magistratura, che si faccia chiarezza sulle responsabilità. «Ci auguriamo che il percorso giudiziario metta in luce le responsabilità di un business nato sulla pelle della povera gente. Il punto – ha proseguito Mons. Perego – è che non si può scegliere se dare o non dare dignità a un richiedente asilo. Occorre, dunque, riflettere su come utilizzare al meglio le risorse europee per tutelare al meglio chi più ne ha bisogno».

Infine, ha ammonito: «Anche “Mafia Capitale” è figlia dello scarto sulla quale ci richiama ogni volta il Papa».

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