Formula che vince non si cambia: per il suo quarto festival da direttore artistico e conduttore, ‘Ama’ conferma la gara aperta a 25 artisti, tutti nella categoria Campioni (compresi i tre finalisti di Sanremo Giovani che all’Ariston porteranno un brano diverso rispetto a quello presentato a dicembre), la serata cover del venerdì ‘allargata’ anche ai brani degli anni ’90 e il meccanismo delle giurie.

Una novità riguarda però la demoscopica: i mille componenti dello scorso anno, che votavano da remoto tramite app, lasceranno spazio a 300 giurati che avranno finalmente un volto e saranno in presenza al festival.
    “L’obiettivo è avere a disposizione un tempo di preparazione più lungo per trasferire dal palco dell’Ariston nelle case dei telespettatori un racconto emozionante della musica italiana di oggi, dando voce ai nuovi talenti e agli artisti già affermati”, sottolinea Amadeus, già al lavoro con la discografia. “Il cast, anche in base alle proposte musicali che mi arriveranno, sarà scelto, come sempre, dando peso al valore delle canzoni e alla loro potenzialità rispetto al mercato, con una particolare attenzione al loro ‘appeal radiofonico’”.
    Sul palco all’Ariston si confronteranno così anche il prossimo anno 25 campioni, una rosa che comprenderà anche i 3 finalisti di Sanremo Giovani, in gara con un brano diverso rispetto a quello proposto a dicembre. La quarta serata, quella del venerdì, sarà dedicata alle cover di un repertorio che spazia dal 1° gennaio 1960 al 31 dicembre 1999 – inglobando anche gli anni ’90, esattamente come Amadeus farà con i suoi show dall’Arena di Verona a settembre – interpretate dagli artisti in duetto con un ospite, approvato dalla direzione artistica. I duetti faranno parte integrante della gara e alla cover più votata andrà un premio speciale.

Fonte: Ansa

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