Il 3 giugno Paul Simon pubblicherà il suo tredicesimo album da solista, Stranger to Stranger, prodotto da Simon e da Roy Halee , suo partner musicale da tanti anni. Un nuovo, vivido ritratto dell’arte di Simon, virtuoso nel duplice ruolo di compositore e consumato cantante. L’album accompagna l’ascoltatore in un nuovo, avventuroso mondo musicale così come già accadeva trent’anni fa con un altro capolavoro, Graceland.

Il ‘senso di avventura sonora’ di Stranger to Stranger, è ben esemplificato già dalle prime due tracce, dallo humour disincantato, “The Werewolf” e “Wristband”.

“È far ascoltare qualcosa, ma da una prospettiva insolita. È creare musica che suona come già sentita, e al tempo stesso nuova: musica pervasa da un senso di mistero”, spiega Simon nell’illustrare la sperimentazione attuata insieme con Halee nel realizzare l’album.

“Il suono è l’oggetto di questo album, e ne caratterizza ogni singola canzone. Se la gente lo avvertirà, sarò contento”, spiega Simon. “La giusta canzone al momento giusto può vivere per generazioni. Un bel suono è per sempre”.

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